Per Dicolab Hub Sardegna ho tenuto il corso “Le WebApp come strumento per la gestione del patrimonio culturale”, un percorso formativo dedicato alle potenzialità delle piattaforme web app no-code e low-code per la gestione, la valorizzazione e la mediazione del patrimonio culturale.
Il corso, svolto a Nuoro, ha approfondito l’uso delle web app come strumenti per aggregare contenuti digitali, esperienze interattive, media, guide virtuali, QR code, Beacon e funzionalità utili alla promozione e alla fruizione dei beni culturali.
Obiettivo
L’obiettivo del corso era fornire ai partecipanti una panoramica pratica sulle possibilità offerte dalle piattaforme web app no-code e low-code per il settore culturale, mostrando come questi strumenti possano essere utilizzati per organizzare contenuti, costruire percorsi tematici, valorizzare mostre, musei e luoghi della cultura e migliorare l’esperienza del pubblico.
Soluzione
Il percorso è stato strutturato in una prima parte introduttiva e dimostrativa, dedicata al ruolo delle web app nella gestione di contenuti digitali e interattivi, e in una seconda parte laboratoriale.
Durante il corso sono state presentate piattaforme Building App e strumenti utili per creare esperienze digitali legate al patrimonio culturale: contenuti multimediali, audio guide, mediaguide geolocalizzate, PWA, app native, notifiche push, analytics e reportistica.
La parte pratica ha guidato i partecipanti nella progettazione di una web app dedicata a una mostra o a un percorso tematico, con l’obiettivo di trasformare le conoscenze acquisite in un prototipo concreto.
Risultato
Il corso ha offerto ai partecipanti strumenti e riferimenti concreti per comprendere come le web app possano supportare la valorizzazione del patrimonio culturale, integrando contenuti digitali, funzionalità interattive e strategie di promozione.
L’attività laboratoriale ha permesso di applicare i concetti trattati alla creazione di un mini-percorso tematico interattivo, avvicinando i partecipanti a un uso pratico delle piattaforme digitali per musei, mostre, istituti culturali e progetti di mediazione.
A conclusione del percorso è stata realizzata una simulazione di museo digitale interattivo, pensata per mostrare in modo concreto le possibilità offerte dall’integrazione tra web app, QR code, contenuti multimediali e intelligenza artificiale. Tra gli esempi sviluppati, un quadro di Van Gogh attivabile tramite QR code avviava un’animazione con avatar dell’artista, capace di raccontare l’opera in quattro lingue.
Un secondo esempio era dedicato a un bronzetto nuragico: attraverso un QR code, l’utente poteva avviare una conversazione con un assistente virtuale addestrato con contenuti legati alla storia, al contesto e all’età nuragica.
La simulazione comprendeva inoltre un’audioguida abbinata alla scultura della Venere di Milo, accessibile sempre tramite QR code, per mostrare come una web app possa accompagnare il visitatore nella fruizione di un’opera attraverso contenuti audio, approfondimenti e percorsi tematici personalizzati.


