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Archeomap Olbia – WebApp museale multilingua

Archeomap Olbia è una WebApp realizzata per accompagnare la visita del Museo Archeologico di Olbia e dei monumenti esterni della città attraverso contenuti digitali, testi, immagini, audio e video.

Il progetto, gestito dall’Istituto Chircas di Buddusò per la valorizzazione della lingua sarda e finanziato dalla Regione Sardegna, nasce con l’obiettivo di migliorare la fruizione del percorso museale e rendere più accessibili i contenuti nelle tre lingue previste: italiano, sardo e sardo gallurese.

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Obiettivo

Realizzare uno strumento digitale semplice, intuitivo e facilmente accessibile da smartphone, capace di accompagnare i visitatori lungo il percorso del Museo Archeologico di Olbia e di valorizzare le diverse teche secondo una lettura temporale e narrativa.

Il progetto aveva inoltre l’obiettivo di contribuire alla valorizzazione della lingua sarda, rendendo disponibili i contenuti in italiano, sardo e sardo gallurese, e di estendere successivamente l’esperienza anche ai monumenti esterni della città.

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Soluzione

Per rispettare tempi di realizzazione molto ristretti, ho utilizzato una soluzione Building App, personalizzando tramite codice HTML e CSS le varie sezioni, le schede contenuto e l’esperienza di navigazione.

La WebApp è stata strutturata come una mediaguida digitale, con contenuti audio, testi, immagini e video dedicati alle diverse aree del museo. In una seconda fase è stata integrata anche la sezione dedicata ai monumenti esterni della città di Olbia, con contenuti geolocalizzati e fruibili nelle tre lingue previste.

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Risultato

Il risultato è una WebApp intuitiva, piacevole da consultare e pensata per accompagnare il visitatore durante la scoperta del Museo Archeologico di Olbia e dei luoghi archeologici della città.

Grazie alle grafiche personalizzate realizzate da Fabio Coronas, l’esperienza risulta più suggestiva e coinvolgente, trasformando la visita in un percorso digitale accessibile da smartphone. La sezione dedicata ai monumenti esterni amplia inoltre il progetto oltre gli spazi museali, integrando geolocalizzazione, testi, immagini e contenuti multimediali nelle tre lingue: italiano, sardo e sardo gallurese.